Angelo
Tozzi nasce nel 1960 a Latina, dove vive e lavora. Laureato in
architettura, inizia a dipingere nel 1970 e sperimenta tutte le
principali tecniche pittoriche. Molto presto conosce le opere di
Picasso, Mirò, Pollock e subito dopo l'astrattismo e l'informale.
Comincia a studiare le opere di Lucio Fontana, Burri e tutti i grandi
maestri dell'informale e del minimalismo concettuale. Da quel momento
comprende che la strada artistica che percorrerà sarà quella.
Nel
1980
è I° classificato per l’astratto al I° Premio Internazionale
LatinArte. Fino alla
metà degli anni '80 partecipa a numerose collettive, ma poi sente la
necessità di interrompere di esporre le sue opere per dedicarsi ad
una ricerca basata sul togliere che lo porterà a lavorare con
pochissimi segni e una 'quasi assenza' cromatica.
Dopo
anni in cui ha prodotto opere soltanto per se stesso, nel 2003 decide
di tornare ad esporre e propone i suoi ultimi lavori alla Galleria
Lydia Palumbo Scalzi che, dopo varie collettive, nel 2009 gli dedica
una personale. Nel 2005 ha la sua prima personale a Sperlonga e,
sempre nel 2005,
una collettiva nella Sala L’Agostiniana a Roma, dove espone alcune
sculture realizzate in carta. Nel
2010, tramite la Galleria Lydia Palumbo Scalzi, partecipa ad una
collettiva al Museo Pietro Canonica a Roma con artisti quali Jannis
Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Matteo Basilè ed altri. Dal 2011
fa parte degli artisti della Galleria Immagina Arte Contemporanea di Città di Castello
(PG).
Parallelamente,
come scultore, dal 2007 dedica 'Le stanze segrete' e 'I giardini
segreti' a personalità storiche e artistiche. Per queste sculture,
sempre all'insegna del minimalismo, usa scatole apribili per 'Le
stanze' e parallelepipedi per 'I giardini', in legno con materiali
come ottone, rame, marmo ed oggetti vari.